.. homelogininformazionicontattiForum

Google
cerca
Web
virtualsite.it

Hardware

Ict Business

News Hwsite

Software

Web e Networking

Eventi

 

Motherboard&Ram

Processori

Schede Video

Monitor

Archiviazioni

Mobile

Periferiche

Modding

Audio/Video

 

Pc

PlayStation 3

Xbox 360

Nintendo Wii

PsP

Nintendo DS e GBA

PlayStation 2

Xbox
 

Fotocamere e Video

Sistemi Audio e Video

Tv Lcd e Plasma

Telefonia

MediaCenter

Audio e Video portatile

 

 

 

[08/05/2006]
Disponibili i servizi frazionabili. Indirizzati a tutti coloro che hanno bisogno di attivare e gestire direttamente i siti dei propri clienti o grandi quantità di spazio web

Google

Web virtualsite.it

 

 

Halo 3. "Un gioco? No, un universo narrativo"

Parola di Lars Bakken, designer di punta della Bungie, alla vigilia dell'uscita di Orbital Drop Shock Troopers, il nuovo videogame di una serie venduta in oltre 27 milioni di copie dal 1999. Forse Steven Spielberg ne trarrà un film. Ecco la storia (infinita) della saga sci-fi più popolare su console. "Il risveglio non è dei migliori -, spiega Lars -. Anzi, è un pessimo risveglio". In poche parole un gran brutto mal di testa. Ecco come comincia Halo 3: Orbital Drop Shock Troopers (Odst). La città dove ci hanno spediti, New Mombasa, è sotto attacco. E il nostro alter ego, che ha perso conoscenza per circa sei ore, non ha la minima idea di dove siano finiti i suoi compagni. Si vede che alla Bungie, 163 persone rintanate a Kirkland, stato di Washington, hanno pensato bene di buttarla fin dall'inizio sul difficile. Forse perché è dal 1978, l'anno di Space Invaders, che nei videogame si fan fuori extraterrestri usando il joypad e bisogna pur inventarsi qualcosa per tener incollati allo schermo i giocatori...
post inserito da Mauro


Odst doveva essere una sorta di espansione, ma ha finito per diventare un capitolo a parte in uscita il 22 settembre. «Si svolge prima dei fatti narrati in Halo 3», continua Bakken. «E al centro c'è un mistero, bisogna infatti capire cosa è successo in quelle sei ore. Il tutto tentando di sopravvivere in una metropoli sotto assedio che può essere esplorata liberamente, una delle grandi novità». L'altra novità sta nel fatto che qui si gioca nei panni di un soldato normale che a differenza di Master Chief, l'eroe degli altri episodi, non ha subito potenziamenti di alcun genere.

«Se si vuole sopravvivere e portare a casa la pelle la prima regola è stare attenti, ragionando in maniera tattica», conferma Lars Bakken. «Un po' come nei survival horror, dove si è costretti sulla difensiva». Quando questa saga fece la sua prima apparizione al MacWorld del '99, ai tempi doveva uscire per computer Apple, lasciò tutti a bocca aperta per le ambientazioni così ispirate. Ma ora il mercato è pieno di sparatutto futuribili di buon livello e restare sulla cresta dell'onda non è più così facile.«Halo non è un videogame, è un universo narrativo. È un luogo dell'immaginazione con una profondità fuori dal comune. Questo ci permette di cambiare volta per volta prospettiva. E poi noi viviamo in simbiosi con la nostra comunità di fan. Ne ascoltiamo le critiche e interagiamo con loro. Non a caso chi acquista Odst potrà partecipare all'anteprima di Halo Reach che uscirà a fine 2010». Se è un universo narrativo, come mai non siete riusciti a concludere l'accordo con Peter Jackson? Sembrava il più adatto a portarlo nei cinema. «Il progetto per il film è ancora in piedi, dobbiamo solo trovare le persone giuste. Di pellicole tratte da videogame ce ne sono diverse, ma nessuna indimenticabile. Non vogliamo fare anche noi lo stesso errore». Visto che stiamo parlando di trattative andate male, il recente divorzio fra voi e la Microsoft a cosa si deve? «Con loro abbiamo rapporti splendidi», puntualizza diplomaticamente Bakken. «Solo volevamo tornare alle radici e avere il controllo totale sui progetti futuri. Mantenere la nostra identità». Un'ultima cosa: all'E3 di quest'anno, la fiera di Los Angeles, una delle novità maggiori è stata Project Natal. Il sistema di videocamere con microfono integrato capace di leggere non solo i nostri movimenti, ma anche di trasferire oggetti e ambienti dal mondo reale a quello virtuale. «Abbiamo ricevuto il kit di sviluppo. La tecnologia è incredibile e al momento ci stiamo divertendo cercando di capire come utilizzarla. Halo non è il gioco più adatto, magari però la useremo in certi frangenti particolari. Ma l'idea è di creare un'esperienza completamente nuova. Non so ancora cosa sarà, nessuno di noi lo sa. Ma è molto probabile che la Bungie pubblicherà in futuro un videogame basato su questa tecnologia».


Voto

  grafica
  sonoro
  giocabilità
   

Speciale

  Link al sito
  Trucchi
  Commento

 

 

 

Home

 

 

Articoli | Prodotti | Games | Guide | Informazioni | Contattaci

 

Virtual site Spazio web, registrazione domini, hosting, posizionamento: Kimera s.n.c via M.Mariano 127, cap 73043 Copertino (Le)